Energia Mercoledì, Nov 14 2007 

Energia

Ma hai sentito quelle canzoni?

Te le sei fatte penetrare nella pelle?

Le hai assorbite come un drogato con l’eroina?

Sono entrate in circolo?

Le note sono potenti e intossicanti.

Hai fatto tue le parole e

Queste sono Passione

Carnalità e

Arte.

Vivere è la

Caratteristica

Che ti distingue.

Giulia Gino

Il gioco dello scrivere Venerdì, Nov 9 2007 

Il gioco dello scrivere

Il genio è colui che attinge a piene mani la materia di cui si nutre.

Il genio è colui che cerca, scava le situazioni,

colui che non si ferma davanti agli ostacoli,

colui che non li evita, ma che li supera distruggendoli.

Il genio è colui che si sente una forza nascosta dentro di sè

e che trae da essa il potere di creare.

Il genio è colui che passa in mezzo alla gente

e ne studia i comportamenti,

ne analizza i sentimenti.

La folla intorno ed i suoi occhi inquisitori

che ne scrutano ogni singolo movimento.

Ritornato a casa il genio mette le sue parole

al servizio della sua mente e crea linfa vitale.

Le idee scorrono sulle pagine come le stagioni,

come le foglie che cadono in autunno.

Chi le legge rimane rapito,

folgorato dalle immagini potenti

che prendono vita davanti ai suoi occhi.

La sensualità, la cattiveria, l’amore

più profondi pulsano rapidi nelle vene

del genio e del suo lettore.

Essi sono diventati complici del

gioco dello scrivere.

 

Giulia Gino

Baci sotto la pioggia Venerdì, Nov 9 2007 

Baci sotto la pioggia

Il sole si stava velando da piccole nuvole che diventavano sempre più scure. L’ultimo bagliore di luce li aveva trovati abbracciati davanti al bar dove si erano incontrati. La macchina lontana e la passeggiata più lunga del previsto.

Correvano nel grande parco in mezzo alla città, mentre gocce leggere scendevano per alleviare il caldo del pomeriggio estivo. Le mani strette insieme e cercavano l’uno di spingere l’altra più forte, sempre più forte, verso una meta riparata.

Adesso la pioggia veniva giù fitta. Ormai i loro vestiti erano tutti bagnati e anche se l’aria era quella estiva, dei brividi percorrevano i loro corpi. La canotta di lei era aderente al suo corpo, facendo risaltare le sue curve. Sulle braccia le gocce d’acqua scendevano come dolci ruscelli che la bocca di lui beveva avida. Sete di amare senza limiti, sete di stare vicini e di stringersi, di voglia di scaldarsi dalle gocce fredde posate sui loro volti sorridenti.

I capelli di lei bagnati che si arricciano, le mani di lui che si avvicinano e li scostano leggermente dagli occhi. Altri ricci che si impigliano nelle dita. Uno sguardo e nulla più. Accostano le loro labbra, si ascoltano i cuori battere forte e lentamente si baciano. Piano, dolcemente. Come se ogni loro bacio fosse il primo, come se ogni sensazione dovesse percorrerli, come dei piacevoli brividi di piacere. Un trasmettersi continuo di emozioni. Sempre nuove, sempre più appassionate.

Un sorriso sicuro quello di lui, leale e sincero. Lei diventa timida, lo osserva persa nei suoi occhi neri dove ogni cosa si riflette: il cielo scuro su di loro, le foglie ed i rami frondosi dell’albero, loro fortuito riparo dal temporale. La voce di lui che calda e appassionata le dice: “Ti amo, amore”. Il cuore di lei batte di più, le manca il respiro per la felicità.

Amare anche sotto la pioggia, quando il tempo è scuro, ma nei cuori splende il sole.

Giulia Gino

Vaghezza Venerdì, Nov 9 2007 

Vaghezza.
Un cielo stellato
Racchiude strani tramonti:
Una prateria
Di pensieri
Ed una lacrima
Di incertezza.

 
Una mano
Si posa leggera
Sul tuo viso
Che
È invisibile.
Il contatto
brucia
Sulla pelle
Come fuoco
Come cenere.

 
A volte
Non si trovano
Le parole adatte
Per descrivere ciò
Che si ascolta.

 
Il silenzio è
La prova più grande
Da superare.
Giulia Gino