Avevo bisogno di un posto più raccolto, più intimo per scrivere.

Avevo bisogno di un posto non molto frequentato come il mio blog su Msn.

Avevo bisogno di un posto dove potevo adagiarmi per un po’ sui miei racconti, sulle mie poesie, sugli stralci di quelli che saranno i miei romanzi. Uno scritto, corretto e diciamo dato alle stampe. Uno iniziato, ma che giace come una crisalide nelle pieghe della memoria del mio inseparabile pc. Quando sarà pronto a volare di nuovo? Un altro che sto scrivendo adesso di notte o nei pomeriggi assolati di quest’estate strana.

La musica mi entra nella testa e ne escono parole, storie, avventure delle mie creature, forse un po’ mie, perchè è inevitabile questa compresenza di me-scrittrice e di me-personaggio.

Eppure ritornare qui, riprendere i post nelle mie mani virtuali e rileggere mi fa bene, mi ricorda ciò che ho sempre sognato, ciò che prima o poi raggiungerò.

 

Diventare Scrittrice.

 

Non è essere famosi quello che conta – o meglio per essere sinceri, è solo una parte – diventare Scrittori e sottolineo la S maiuscola, vuol dire vivere con gli altri; osservarli, analizzarli. Scoprire ed interpretare stati d’animo. Vivere ciò che loro vivono, respirare la stessa aria che respirano, toccare, mangiare, ridere e scherzare come fanno loro. Ed è solo così che si riesce ad instaurare un rapporto tra chi scrive e chi legge.

Tutto ciò mi è stato insegnato da un Maestro o meglio dal Maestro Strehler. E supportato dagli studi su Visconti, sul mio adorato Carmelo Bene e su tutti quegli uomini e donne di teatro che ho imparato a conoscere in cinque splendidi anni.

 

Julia. I’m coming back…

 

(per ulteriori ragguagli sulla mia vita, sulle mie opere e su eventuali miracoli: http://deajulia83.spaces.live.com/)