Lettera a chi mi ha rapito il cuore Lunedì, Giu 16 2008 

Lettera a chi mi ha rapito il cuore

E stasera lascio che siano solo le parole di uno stralcio del mio romanzo a parlare per me, a insidiarsi nei mille pensieri di tutti i giorni, a darmi questo “disequilibrio dell’asse cartesiano” che mi tormenta, che vorrebbe farmi sorridere per raggiungere quello che è nascosto… a quel piccolo angolo di cielo dove poter  volare!

 

- Lettera a chi mi ha rapito il cuore… -

“Non so perché sto scrivendo queste cose. Forse perché non capisco più niente di quello che dovrei capire. La mia vita sta cambiando e si sta sconvolgendo sempre di più.

Me ne vado in giro per le strade della città senza pensare a niente. Solo la musica che mi fa da sottofondo nelle orecchie. I miei pensieri sono sempre rivolti a te, nel bene e nel male. Non credo che sia giusto quello che sto facendo. Questo mio modo di scappare da una situazione più grande di me, di qualcosa che potrebbe mandare all’aria le mie studiate tattiche per sopravvivere. Io seguo sempre la via più tranquilla, quella che non ti costa fatica nel portare avanti passo per passo il peso del tuo corpo lungo il sentiero, giorno per giorno ininterrottamente. Non c’erano scossoni lungo il mio cammino, tutto era liscio e ben levigato, fino a quando ho trovato qualcosa di appuntito pungermi il mio piede scalzo. Subito non ho realizzato, poi il dolore aumentava e quello che io mi ero creata come mondo sano in cui vivere, lentamente, ma inesorabile mi crolla addosso. Sento i macigni che pezzo per pezzo mi stanno coprendo. Sono i pesi delle mie false illusioni, del mio non arrendermi alla realtà dei fatti, ma tentare sempre e comunque di costruirne una che possa essere salda nonostante la sua finzione. L’importante per me è vivere tranquilla, senza scossoni e senza dilemmi. Invece, tu sei diventato il mio scossone più insistente. Mi hai fatto cadere giù, collassate dall’alto delle mie certezze. Hai deciso che quello in cui credevo non era giusto, che secondo te dovevo cambiare qualcosa e ti sei intromesso nella mia vita. Non adagio, ma come un uragano mi hai demolito. Perché? Cosa vuoi dirmi? Che vuoi da me? Cosa ti ho fatto?

Tu hai deciso che quello che per te era giusto. Il mio modo di vivere era sbagliato. Niente di più facile per te che rivoluzionarmi completamente quello che mi sta intorno. Insinuante, con battutine e scherzi, mi hai fatto capire che la vita non è solo quella che mi sono creata, quell’involucro che mi proteggeva da quello che c’era di reale e che io non volevo vedere. Mi hai detto frasi, parole, nomi che suonavano con un senso distinto, nuovo e persino intrigante. Ora i miei capelli volano nel vento, il mio cuore ha un ritmo più accelerato e le mie gambe vorrebbero raggiungerti. Correre da te, scoprire le nuove carezze di un bacio, le dolci schermaglie amorose. Come in un film rivedere fotogramma per fotogramma i momenti dell’addio, dell’arr ivederci, della buona notte. Parole riscoperte, indelebili impresse dentro di me. Ma anche dentro di te.

Scruto i tuoi occhi marroni, mi ci perdo quasi sospinta da strane onde che mi strascinano verso di te. Sempre di più. Non capisco perché tu mi faccia stare così, ma l’amore non si può capire. L’amore è irrazionalità allo stato puro. Io, invece, credevo fosse dovere, un qualcosa che bisogna provare per forza, anche se non si è sicuri. L’amore non è pietà, l’amore spacca gli argini, l’amore rompe le costrizioni della mente, l’amore è tutto, l’amore ci completa. L’amore fa ridere fino alle lacrime.

Già, l’amore è tutto questo, ma sarò mai capace di provarlo?”.

Julia.

 

Questo è il momento di… ricominciare da me! Giovedì, Gen 17 2008 

Questo è il momento di… ricominciare da me! – Gennaio 2008 

Il Nuovo Anno è finalmente iniziato e si è portato via quel carico di momenti negativi e di affanni che hanno caratterizzato gli ultimi mesi del 2007. Momenti di incertezza per il futuro, di paura per le scelte da affrontare, di tensioni provate dalle persone che mi stanno vicino. Ora, il 2008 non può che farmi risalire: ci saranno scogli da affrontare, ulteriori momenti difficili, ma sicuramente avrò una rinnovata energia. Deciderò per una volta Io ciò che voglio e che desidero fare. Non lascerò che i miei sogni cadano a terra senza più ali che li possano far volare leggeri. Non lascerò che l’ansia per questo maledetto lavoro che non arriva, la preoccupazione per la mia vita futura, personale e famigliare, mi affondino come una nave nell’oceano. Ho voglia di realtà e di irrealtà: desiderio di scrivere, impossibile da frenare, impossibile da gestire nelle mille mie attività quotidiane, ma tuttavia devo seguirlo, a costo di ritagliarmi delle ore alla sera tardi solo io ed il mio computer. Solo io in compagnia dei miei personaggi, un po’ pirandelliani, sempre in cerca di un Autore, un po’ come me, che riflettono ciò che nascondo dentro, ciò che sono e che nessuno capisce fino in fondo. Crogiolarsi in questa idea d’artista non è poi qualcosa di assolutamente negativo: è una maniera per crearsi una barriera di fronte al mondo ed una valvola di sfogo. Tutte quelle notti a tempestare la tastiera di parole, parole e parole ancora, di frasi di rabbia, di amore e di fantasia servivano solo a portarmi a questo punto. Ora è il momento di ricominciare da me: decidere la mia vita, fare il meglio per renderla piacevole e naturale anche agli altri. Seguire quel poco di egoismo che ci permette di sopravvivere, che spesso ci fa vergognare, ma che è essenziale nella nostra natura di uomini. Ricordarsi quella frase rispolverata dai libri di filosofia: “Faber est suae quisque fortunae” e farne diventare un imperativo categorico per me stessa! Un anno nuovo che si prospetta davvero esplosivo. Ed ora è il momento di renderlo possibile! Giulia G. (Torino)

Pubblicato su Le pagine della nostra vita

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