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	<title>Sogni di una scrittrice</title>
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		<title>Sogni di una scrittrice</title>
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		<title>Nonno Andrea</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Oct 2010 14:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julia83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconto]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonno Andrea  Lo riconoscevi dal passo spedito, dal piede calzato da robusti scarponi da montagna, dall’incedere misurato della persona. I suoi vestiti avevano il profumo forte del tabacco per la pipa. Portava con sé, quali fedeli compagni di passeggiate, il suo ruvido bastone di quercia ed il cane da pastore, Soris. Nonostante la sua età, non aveva le gambe deboli né sbagliava mai un appoggio: saltava sulle rocce del torrente di acqua grigia con una sicurezza estrema. Durante il giorno, percorreva i sentieri delle sue montagne, attraverso i boschi nei quali, da giovane,  durante la guerra, aveva rischiato la [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=52&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Nonno Andrea</em></strong> </p>
<p>Lo riconoscevi dal passo spedito, dal piede calzato da robusti scarponi da montagna, dall’incedere misurato della persona. I suoi vestiti avevano il profumo forte del tabacco per la pipa. Portava con sé, quali fedeli compagni di passeggiate, il suo ruvido bastone di quercia ed il cane da pastore, Soris. Nonostante la sua età, non aveva le gambe deboli né sbagliava mai un appoggio: saltava sulle rocce del torrente di acqua grigia con una sicurezza estrema.</p>
<p>Durante il giorno, percorreva i sentieri delle sue montagne, attraverso i boschi nei quali, da giovane,  durante la guerra, aveva rischiato la vita. Quelle montagne che di notte, sotto la neve che cadeva, aveva perlustrato in ogni loro singolo nascondiglio per cercare i nemici, coloro che avevano spento il sorriso dei suoi compagni. Aveva combattuto sì, decenni prima, aveva dato e ricevuto morte: sotto di lui, la neve si era macchiata di sangue. A volte aveva egoisticamente pensato che era una fortuna che non fosse stato il suo a scendere. Era giovane, impulsivo, la lotta per la sopravvivenza e per i monti lo aveva travolto. A distanza di molti decenni, sapeva di aver fatto la cosa giusta, perché combattere per la libertà e per la propria terra è sempre la cosa giusta. Come monito, per ricordare il sorriso che alternativamente si era acceso o spento nel viso dei suoi compagni, aveva chiamato quel piccolo batuffolo di pelo scuro che lo accompagnava nelle sue scarpinate, Soris.</p>
<p>Tuttavia, il rimorso per ciò che aveva fatto in guerra lo attanagliava continuamente, ma la pace interiore finalmente l’aveva trovata nelle algide stelle alpine che, abbarbicate sulle rocce aguzze di licheni, sfiorava con le mani grandi e callose. La intravvedeva nelle marmotte che rimanevano a osservarlo per un po’ mentre si avvicinava, per poi scappare nelle tane, sotto la terra, ma non erano spaventate. Forse, il loro, era un invito, come se l’avessero accettato e riconosciuto come amico. Nelle sue scalate solitarie, raggiungeva i picchi innevati, dove qualche nuvola intraprendente rimaneva impigliata.</p>
<p>Quel vecchio, dal viso abbronzato solcato da strette rughe chiare, dalla barba folta e straordinariamente ancora scura, dal sorriso spontaneo e dalla parlata popolare, era mio nonno, Nonno Andrea. Conservo ancora gelosamente in uno scrigno, una sua medaglia, arrugginita, di rame, tendente al verde ossidato. Non ha valore se non quello del suo ricordo, di coloro che lo hanno conosciuto. Su un’altura, vicino ad una piccola stella alpina è piantato il suo bastone, insensibile al freddo o alla pioggia, rimane lì, dritto menhir di chi fu. Ho anche una foto ingiallita, di lui, mentre scala una montagna, la memoria di chi lo ha conosciuto non sbaglia, era proprio un viaggiatore, uno che non si ferma mai, pungolato da un tarlo, dal rimpianto forse o semplicemente dal bisogno estremo di fare un passo dopo l’altro, di mettere il piede su un letto di foglie secche, sentirle scricchiolare sotto di esso, rendendosi conto che non c’è morte intorno, ma solo la natura che si trasforma, sazia ormai di sangue e vite sprecate.</p>
<p>Ovunque possa essere, in questo momento, percorrerà altri sentieri, dove il sole abbraccia l’arco montano ed un cane dal nome Soris, scodinzola felice accanto al proprio padrone. </p>
<p><em>(NB: con questo racconto ho vinto il <span style="text-decoration:underline;">4° PREMIO AL CONCORSO LETTERARIO MAGIA DELLA MONTAGNA: STORIA E STORIE DELLA VAL SANGONE 2009</span>)</em></p>
<br />Filed under: <a href='http://scrittricedavenere.wordpress.com/category/racconto/'>Racconto</a>  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scrittricedavenere.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scrittricedavenere.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scrittricedavenere.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scrittricedavenere.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scrittricedavenere.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scrittricedavenere.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scrittricedavenere.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scrittricedavenere.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scrittricedavenere.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scrittricedavenere.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scrittricedavenere.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scrittricedavenere.wordpress.com/52/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scrittricedavenere.wordpress.com/52/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scrittricedavenere.wordpress.com/52/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=52&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Segnalazione di Merito: Concorso Una poesia per Pamparato 2009</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 16:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julia83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poetry]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono fiera di dirvi che quest’estate ho vinto la Segnalazione di Merito per una mia vecchia poesia “Vaghezza” al concorso “Una poesia per Pamparato 2009”. http://www.amicipoesia.altervista.org/html/poesie1.html   http://poesia.splinder.com/archive/2009-08    Vaghezza Un cielo stellato Racchiude strani tramonti: Una prateria Di pensieri Ed una lacrima Di incertezza. Una mano Si posa leggera Sul tuo viso Che È invisibile. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=46&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono fiera di dirvi che quest’estate ho vinto la Segnalazione di Merito per una mia vecchia poesia “Vaghezza” al concorso “Una poesia per Pamparato 2009”.</p>
<p><a rel="nofollow" href="http://www.amicipoesia.altervista.org/html/poesie1.html" target="_blank">http://www.amicipoesia.altervista.org/html/poesie1.html</a> </p>
<p> <a rel="nofollow" href="http://poesia.splinder.com/archive/2009-08" target="_blank">http://poesia.splinder.com/archive/2009-08</a> </p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Vaghezza</span></strong></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Un cielo stellato</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Racchiude strani tramonti:</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Una prateria</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Di pensieri</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Ed una lacrima</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Di incertezza.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Una mano</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Si posa leggera</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Sul tuo viso</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Che</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">È invisibile.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Il contatto</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">brucia</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Sulla pelle</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Come fuoco</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Come cenere.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">A volte</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Non si trovano</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Le parole adatte</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Per descrivere ciò</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Che si ascolta.</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Il silenzio è</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">La prova più grande</span></p>
<p><span style="color:#0000ff;font-size:small;">Da superare.</span></p>
<br />Pubblicato in: Poetry  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scrittricedavenere.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scrittricedavenere.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scrittricedavenere.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scrittricedavenere.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scrittricedavenere.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scrittricedavenere.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scrittricedavenere.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scrittricedavenere.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scrittricedavenere.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scrittricedavenere.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scrittricedavenere.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scrittricedavenere.wordpress.com/46/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scrittricedavenere.wordpress.com/46/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scrittricedavenere.wordpress.com/46/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=46&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Menzione di merito: Premio Letterario Alberto Tallone Alpignano 2009</title>
		<link>http://scrittricedavenere.wordpress.com/2009/05/24/menzione-di-merito-premio-letterario-alberto-tallone-alpignano-2009/</link>
		<comments>http://scrittricedavenere.wordpress.com/2009/05/24/menzione-di-merito-premio-letterario-alberto-tallone-alpignano-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 08:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julia83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poetry]]></category>

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		<description><![CDATA[Menzione di merito: Premio Letterario Alberto Tallone Alpignano 2009 23/05/2009.   Voglio scrivere     Voglio scrivere di distese bianche e di foglie gialle. Di steli ghiacciati e di ghirlande innevate. Voglio scrivere di mari sconfinati e di grotte misteriose. Di ranuncoli viola e di corone di gelsomini dai verdi rami profumati. Voglio scrivere del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=42&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><em><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Menzione di merito: </span></em></strong></p>
<p align="center"><strong><em><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Premio Letterario Alberto Tallone Alpignano 2009 23/05/2009.</span></em></strong></p>
<p align="center"><strong><em></em></strong> </p>
<p align="center"><span style="text-decoration:underline;"><strong><em><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Voglio scrivere</span></em></strong></span></p>
<p align="center"><strong><em></em></strong> </p>
<p> </p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Voglio scrivere di distese bianche e di foglie gialle.</span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Di steli ghiacciati e di ghirlande innevate.</span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Voglio scrivere di mari sconfinati e di grotte misteriose.</span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Di ranuncoli viola e di corone di gelsomini dai verdi rami profumati.</span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Voglio scrivere del torrido deserto e della tiepida boscaglia.</span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Di leprotti in fila e di stormi di uccelli in cielo. </span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Voglio scrivere di viaggi e di scoperte.</span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Di tesori antichi e di magie arcane.</span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Voglio scrivere le mille storie della terra. </span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Voglio scrivere di favole di eroi e di dei.</span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Eppure sono qui a vedere dalla finestra</span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">il mondo cambiare senza di me.</span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Vivo con la fantasia e la poso su di un tavolo scuro </span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">imbandito di libri invecchiati.</span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">Lascio che una pagina voli via.</span></p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;">La penna in mano e lo sguardo su spazi infiniti. </span></p>
<p> </p>
<p><span style="font-family:Bookman Old Style;color:#ff0080;font-size:small;"><em><span style="text-decoration:line-through;">Giulia Gino.</span></em></span></p>
<br />Pubblicato in: Poetry  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scrittricedavenere.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scrittricedavenere.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scrittricedavenere.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scrittricedavenere.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scrittricedavenere.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scrittricedavenere.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scrittricedavenere.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scrittricedavenere.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scrittricedavenere.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scrittricedavenere.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scrittricedavenere.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scrittricedavenere.wordpress.com/42/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scrittricedavenere.wordpress.com/42/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scrittricedavenere.wordpress.com/42/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=42&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il duro mestiere dello Scrittore</title>
		<link>http://scrittricedavenere.wordpress.com/2008/06/28/il-duro-mestiere-dello-scrittore/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 22:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julia83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Avevo bisogno di un posto più raccolto, più intimo per scrivere. Avevo bisogno di un posto non molto frequentato come il mio blog su Msn. Avevo bisogno di un posto dove potevo adagiarmi per un po&#8217; sui miei racconti, sulle mie poesie, sugli stralci di quelli che saranno i miei romanzi. Uno scritto, corretto e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=40&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#000080;">Avevo bisogno di un posto più raccolto, più intimo per scrivere.</span></h3>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#000080;">Avevo bisogno di un posto non molto frequentato come il mio blog su Msn. </span></h3>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#000080;">Avevo bisogno di un posto dove potevo adagiarmi per un po&#8217; sui miei racconti, sulle mie poesie, sugli stralci di quelli che saranno i miei romanzi. Uno scritto, corretto e diciamo dato alle stampe. Uno iniziato, ma che giace come una crisalide nelle pieghe della memoria del mio inseparabile pc. Quando sarà pronto a volare di nuovo? Un altro che sto scrivendo adesso di notte o nei pomeriggi assolati di quest&#8217;estate strana.</span></h3>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#000080;">La musica mi entra nella testa e ne escono parole, storie, avventure delle mie creature, forse un po&#8217; mie, perchè è inevitabile questa compresenza di me-scrittrice e di me-personaggio. </span></h3>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#000080;">Eppure ritornare qui, riprendere i post nelle mie mani virtuali e rileggere mi fa bene, mi ricorda ciò che ho sempre sognato, ciò che prima o poi raggiungerò. </span></h3>
<p style="text-align:left;"> </p>
<h3 style="text-align:center;"><span style="color:#000080;">Diventare <span style="text-decoration:underline;">S</span>crittrice.</span></h3>
<p style="text-align:center;"> </p>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#000080;">Non è essere famosi quello che conta &#8211; o meglio per essere sinceri, è solo una parte &#8211; diventare <span style="text-decoration:underline;">S</span>crittori e sottolineo la <span style="text-decoration:underline;">S</span> maiuscola, vuol dire vivere con gli altri; osservarli, analizzarli. Scoprire ed interpretare stati d&#8217;animo. Vivere ciò che loro vivono, respirare la stessa aria che respirano, toccare, mangiare, ridere e scherzare come fanno loro. Ed è solo così che si riesce ad instaurare un rapporto tra chi scrive e chi legge.</span></h3>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#000080;">Tutto ciò mi è stato insegnato da un Maestro o meglio dal Maestro Strehler. E supportato dagli studi su Visconti, sul mio adorato Carmelo Bene e su tutti quegli uomini e donne di teatro che ho imparato a conoscere in cinque splendidi anni. </span></h3>
<p style="text-align:left;"> </p>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#000080;">Julia. I&#8217;m coming back&#8230;</span></h3>
<p style="text-align:left;"> </p>
<h3 style="text-align:left;"><span style="color:#000080;">(per ulteriori ragguagli sulla mia vita, sulle mie opere e su eventuali miracoli:<em> </em></span><a href="http://deajulia83.spaces.live.com/"><span style="color:#000080;"><em>http://deajulia83.spaces.live.com/</em></span></a><span style="color:#000080;">)</span></h3>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/scrittricedavenere.wordpress.com/40/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/scrittricedavenere.wordpress.com/40/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scrittricedavenere.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scrittricedavenere.wordpress.com/40/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scrittricedavenere.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scrittricedavenere.wordpress.com/40/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scrittricedavenere.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scrittricedavenere.wordpress.com/40/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scrittricedavenere.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scrittricedavenere.wordpress.com/40/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scrittricedavenere.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scrittricedavenere.wordpress.com/40/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scrittricedavenere.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scrittricedavenere.wordpress.com/40/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scrittricedavenere.wordpress.com/40/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scrittricedavenere.wordpress.com/40/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=40&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Lettera a chi mi ha rapito il cuore</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jun 2008 22:23:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julia83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Lettera a chi mi ha rapito il cuore E stasera lascio che siano solo le parole di uno stralcio del mio romanzo a parlare per me, a insidiarsi nei mille pensieri di tutti i giorni, a darmi questo &#8220;disequilibrio dell&#8217;asse cartesiano&#8221; che mi tormenta, che vorrebbe farmi sorridere per raggiungere quello che è nascosto&#8230; a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=39&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="line-height:150%;text-align:left;margin:0;"><span style="font-size:16pt;color:black;line-height:150%;font-family:Verdana;">Lettera a chi mi ha rapito il cuore</span></h4>
<p style="line-height:150%;text-align:left;margin:0;"><span style="font-size:16pt;color:purple;line-height:150%;font-family:Papyrus;">E stasera lascio che siano solo le parole di uno stralcio del mio romanzo a parlare per me, a insidiarsi nei mille pensieri di tutti i giorni, a darmi questo &#8220;disequilibrio dell&#8217;asse cartesiano&#8221; che mi tormenta, che vorrebbe farmi sorridere per raggiungere quello che è nascosto&#8230; <em><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-family:Papyrus;">a quel piccolo angolo di cielo dove poter  volare!</span></span></em></span><span style="font-size:16pt;color:black;line-height:150%;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;text-align:left;margin:0;"><span style="font-size:16pt;color:black;line-height:150%;font-family:Verdana;">  </span></p>
<p style="line-height:150%;text-align:left;margin:0;"><em><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:16pt;color:#b700b7;line-height:150%;font-family:Papyrus;">- Lettera a chi mi ha rapito il cuore… -</span></span></em><span style="font-size:16pt;color:black;line-height:150%;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;text-align:left;margin:0;"><span style="font-size:16pt;color:#b700b7;line-height:150%;font-family:Papyrus;">&#8220;Non so perché sto scrivendo queste cose. Forse perché non capisco più niente di quello che dovrei capire. La mia vita sta cambiando e si sta sconvolgendo sempre di più. </span><span style="font-size:16pt;color:black;line-height:150%;font-family:Verdana;"></span></p>
<p style="line-height:150%;text-align:left;margin:0;"><span style="font-size:16pt;color:#b700b7;line-height:150%;font-family:Papyrus;">Me ne vado in giro per le strade della città senza pensare a niente. Solo la musica che mi fa da sottofondo nelle orecchie. I miei pensieri sono sempre rivolti a te, nel bene e nel male. Non credo che sia giusto quello che sto facendo. Questo mio modo di scappare da una situazione più grande di me, di qualcosa che potrebbe mandare all’aria le mie studiate tattiche per sopravvivere. Io seguo sempre la via più tranquilla, quella che non ti costa fatica nel portare avanti passo per passo il peso del tuo corpo lungo il sentiero, giorno per giorno ininterrottamente. Non c’erano scossoni lungo il mio cammino, tutto era liscio e ben levigato, fino a quando ho trovato qualcosa di appuntito pungermi il mio piede scalzo. Subito non ho realizzato, poi il dolore aumentava e quello che io mi ero creata come mondo sano in cui vivere, lentamente, ma inesorabile mi crolla addosso. Sento i macigni che pezzo per pezzo mi stanno coprendo. Sono i pesi delle mie false illusioni, del mio non arrendermi alla realtà dei fatti, ma tentare sempre e comunque di costruirne una che possa essere salda nonostante la sua finzione. L’importante per me è vivere tranquilla, senza scossoni e senza dilemmi. Invece, tu sei diventato il mio scossone più insistente. Mi hai fatto cadere giù, collassate dall’alto delle mie certezze. Hai deciso che quello in cui credevo non era giusto, che secondo te dovevo cambiare qualcosa e ti sei intromesso nella mia vita. Non adagio, ma come un uragano mi hai demolito. Perché? Cosa vuoi dirmi? Che vuoi da me? Cosa ti ho fatto?</span><span style="font-size:16pt;color:black;line-height:150%;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;text-align:left;margin:0;"><span style="font-size:16pt;color:#b700b7;line-height:150%;font-family:Papyrus;">Tu hai deciso che quello che per te era giusto. Il mio modo di vivere era sbagliato. Niente di più facile per te che rivoluzionarmi completamente quello che mi sta intorno. Insinuante, con battutine e scherzi, mi hai fatto capire che la vita non è solo quella che mi sono creata, quell’involucro che mi proteggeva da quello che c’era di reale e che io non volevo vedere. Mi hai detto frasi, parole, nomi che suonavano con un senso distinto, nuovo e persino intrigante. Ora i miei capelli volano nel vento, il mio cuore ha un ritmo più accelerato e le mie gambe vorrebbero raggiungerti. Correre da te, scoprire le nuove carezze di un bacio, le dolci schermaglie amorose. Come in un film rivedere fotogramma per fotogramma i momenti dell’addio, dell’arr ivederci, della buona notte. Parole riscoperte, indelebili impresse dentro di me. Ma anche dentro di te. </span><span style="font-size:16pt;color:black;line-height:150%;font-family:Verdana;"></span></p>
<p style="line-height:150%;text-align:left;margin:0;"><span style="font-size:16pt;color:#b700b7;line-height:150%;font-family:Papyrus;">Scruto i tuoi occhi marroni, mi ci perdo quasi sospinta da strane onde che mi strascinano verso di te. Sempre di più. Non capisco perché tu mi faccia stare così, ma l’amore non si può capire. <em>L’amore è irrazionalità allo stato puro</em>. Io, invece, credevo fosse dovere, un qualcosa che bisogna provare per forza, anche se non si è sicuri. <em>L’amore non è pietà, l’amore spacca gli argini, l’amore rompe le costrizioni della mente, l’amore è tutto, l’amore ci completa. L’amore fa ridere fino alle lacrime</em>. </span><span style="font-size:16pt;color:black;line-height:150%;font-family:Verdana;"></span></p>
<p style="line-height:150%;text-align:left;margin:0;"><span style="font-size:16pt;color:#b700b7;line-height:150%;font-family:Papyrus;">Già, l’amore è tutto questo, ma sarò mai capace di provarlo?&#8221;.</span><span style="font-size:16pt;color:black;line-height:150%;font-family:Verdana;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;text-align:left;margin:0;"><em><span style="font-size:16pt;color:#b700b7;line-height:150%;font-family:Papyrus;">Julia.</span></em><span style="font-size:16pt;color:#b700b7;line-height:150%;font-family:Papyrus;"> </span><span style="font-size:16pt;color:black;line-height:150%;font-family:Verdana;"></span></p>
<p style="text-align:left;"> </p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/scrittricedavenere.wordpress.com/39/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/scrittricedavenere.wordpress.com/39/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scrittricedavenere.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scrittricedavenere.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scrittricedavenere.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scrittricedavenere.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scrittricedavenere.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scrittricedavenere.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scrittricedavenere.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scrittricedavenere.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scrittricedavenere.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scrittricedavenere.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scrittricedavenere.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scrittricedavenere.wordpress.com/39/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scrittricedavenere.wordpress.com/39/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scrittricedavenere.wordpress.com/39/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=39&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">julia83</media:title>
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	</item>
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		<title>Discorso</title>
		<link>http://scrittricedavenere.wordpress.com/2008/04/28/discorso/</link>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2008 22:13:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julia83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poetry]]></category>

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		<description><![CDATA[Discorso sei certo di saper usare al meglio le parole? sei sicuro di essere in grado di calibrare il giusto aggettivo, sostantivo e verbo? sei sicuro di non accusare troppo o di essere troppo leggero con ciò che dici? sei sicuro che la persona che ti ascolta capisca veramente tutto? credimi, forse non ha capito [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=37&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><em><span style="text-decoration:underline;"><span style="font-size:18pt;color:#dd006f;line-height:150%;font-family:&quot;">Discorso</span></span></em></strong></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><em></em></strong></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong></strong></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:18pt;color:#dd006f;line-height:150%;font-family:&quot;">sei certo di saper usare al meglio le parole?</span></strong></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:18pt;color:#dd006f;line-height:150%;font-family:&quot;">sei sicuro di essere in grado di calibrare il giusto aggettivo, sostantivo e verbo?</span></strong></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:18pt;color:#dd006f;line-height:150%;font-family:&quot;">sei sicuro di non accusare troppo o di essere troppo leggero con ciò che dici?</span></strong></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:18pt;color:#dd006f;line-height:150%;font-family:&quot;">sei sicuro che la persona che ti ascolta capisca veramente tutto?</span></strong></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:18pt;color:#dd006f;line-height:150%;font-family:&quot;">credimi, forse non ha capito proprio nulla!</span></strong></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:18pt;color:#dd006f;line-height:150%;font-family:&quot;">eppure&#8230;</span></strong></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:18pt;color:#dd006f;line-height:150%;font-family:&quot;">GRAFFIANO LE UNGHIE SULLA CARNE.</span></strong></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:18pt;color:#dd006f;line-height:150%;font-family:&quot;">LE FERITE FANNO MALE.</span></strong></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong><span style="font-size:18pt;color:#dd006f;line-height:150%;font-family:&quot;">LA CARNE BRUCIA, MA L&#8217;ANIMA RESPIRA.</span></strong></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><strong></strong></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><span style="font-size:8.5pt;color:#000000;line-height:150%;font-family:Arial;"> </span></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><em><strong></strong></em></p>
<p style="line-height:150%;text-align:center;margin:0;" align="center"><em><strong><span style="font-size:18pt;color:#dd006f;line-height:150%;font-family:&quot;">Giulia Gino.</span></strong></em></p>
<p class="MsoNormal" style="line-height:150%;margin:0;"><span style="font-size:small;font-family:Times New Roman;"> </span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/scrittricedavenere.wordpress.com/37/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/scrittricedavenere.wordpress.com/37/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scrittricedavenere.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scrittricedavenere.wordpress.com/37/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scrittricedavenere.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scrittricedavenere.wordpress.com/37/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scrittricedavenere.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scrittricedavenere.wordpress.com/37/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scrittricedavenere.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scrittricedavenere.wordpress.com/37/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scrittricedavenere.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scrittricedavenere.wordpress.com/37/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scrittricedavenere.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scrittricedavenere.wordpress.com/37/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scrittricedavenere.wordpress.com/37/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scrittricedavenere.wordpress.com/37/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=37&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Dialogo tra Tiziano Terzani e il figlio al Teatro Erba Da un libro-testamento all’adattamento scenico</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 10:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julia83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Dialogo tra Tiziano Terzani e il figlio al Teatro Erba Da un libro-testamento all’adattamento scenico  Quando Tiziano Terzani ha sentito avvicinarsi la morte, ha chiesto al figlio Folco di raccogliere giorno per giorno in un libro-testamento ciò che aveva vissuto, osservato e spesso criticato costruttivamente come testimone della Storia Umana. Dalla voce dei ricordi del [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=36&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';">Dialogo tra Tiziano Terzani e il figlio al Teatro Erba</span></i></p>
<p><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';"></span></i><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';">Da un libro-testamento all’adattamento scenico</span></i><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';">Quando Tiziano Terzani ha sentito avvicinarsi la morte, ha chiesto al figlio Folco di raccogliere giorno per giorno in un libro-testamento ciò che aveva vissuto, osservato e spesso criticato costruttivamente come testimone della Storia Umana. Dalla voce dei ricordi del giornalista-scrittore-viaggiatore a quella che il figlio ha registrato sul letto di morte, si approda alla voce del Teatro. Ammirato dalla forza spirituale di Terzani, Mario Maranzana ha lavorato ad un adattamento scenico del suo ultimo libro, “<i>La fine è il mio inizio</i>”. Della scuola strehleriana Maranzana ha tratto l’attenzione per le parole e per ciò che si nasconde dietro di esse, cercando di catturare il sottile filo che lega la vita alla morte nell’ultimo dialogo tra padre e figlio. Non c’è solo la componente da tragedia imminente, in questo spettacolo proposto dalla <i>Compagnia del Teatro Moderno</i> per la Rassegna Grande Prosa al Teatro Erba, ma, dall’impronta che ne ha dato il regista Lamberto Puggelli, si scopre anche il lato umoristico di chi ha vissuto la propria vita sotto ogni aspetto e sa che a sessantasei anni tutto ciò che ha fatto è stato battersi contro l’ingiustizia, schierarsi dalla parte degli innocenti per criticare ciò che l’Occidente ha ottenuto con le stragi del Vietnam, del Giappone, dell’India e della Cina. Attraverso la proiezione di immagini di paesaggi e stralci di crudeltà, Terzani-Maranzana, seduto nella sua poltrona e dilaniato dall’“ospite” che vive nel suo corpo, spiega al figlio le proprie scelte di “viaggiare per scoprire la verità”, interessandosi ai più piccoli aspetti della vita, come osservare un insetto o rimanere incantato vedendo un cuculo nella sua casa in Orsigna. Seguendo i due personaggi, si scopre che bisogna ritrovarsi negli altri, vivere ed essere dei giornalisti non di fatti, ma di ciò che si nasconde dietro ad essi. <span> </span>Terzani comprende che, pur </span><span style="color:black;font-family:'Arial Narrow';">&#8220;lasciando il suo corpo&#8221;, </span><span style="font-family:'Arial Narrow';">non morirà, perché sopravvivrà nel ricordo del figlio e dei suoi lettori.</span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';">Bravissimi sia Mario Maranzana, sorprendentemente simile al giornalista fiorentino, sia Roberto Andrioli che interpreta il figlio Folco: essi si muovono liberi sul palcoscenico dell’Erba che si presenta nella sua intelaiatura, tra casse e strumenti musicali che sottolineano il dialogo nei momenti salienti. Le immagini ed i video di questa conversazione scorrono su due teli bianchi che scendono dalla soffitta del teatro e, silenziosi, quando l’estremo cerchio della vita si chiude: l’addio di Folco al padre. Le scene delicate sono di Luisa Spinatelli.</span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';">Gli spettatori rimangono assorbiti dalle questioni filosofiche e morali del giornalista e regalano agli attori un applauso commosso. </span><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span><i><span style="font-family:'Arial Narrow';">Giulia Gino</span></i><i><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></i></p>
<p><i><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></i><b><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';">Corriere dell’Arte, Anno XIV, n. 8, venerdì 29 febbraio 2008, p. 13. </span></i></b><i><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></i><i><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></i><i><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></i></p>
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		<title>Le favole di Walt Disney in scena al Monterosa</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 10:52:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julia83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Le favole di Walt Disney in scena al Monterosa  Con il patrocinio della Città di Torino e del Comune di Condove, la Compagnia Operette Champagne presenta al Teatro Monterosa “Nel magico mondo di Walt Disney”: uno spettacolo rivolto ai bambini delle scuole materne ed elementari per farli diventare spettatori e protagonisti dei più bei film [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=35&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';">Le favole di Walt Disney in scena al Monterosa</span></i><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';">Con il patrocinio della Città di Torino e del Comune di Condove, la Compagnia Operette<i> Champagne</i> presenta al Teatro Monterosa “<i>Nel magico mondo di Walt Disney</i>”: uno spettacolo rivolto ai bambini delle scuole materne ed elementari per farli diventare spettatori e protagonisti dei più bei film di Walt Disney.</span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';">La rappresentazione inizia con la lettura della storia d’amore tra Bella e la Bestia e da essa si intrecciano le successive vicende di principi e di principesse perennemente osteggiati da perfide streghe, ma salvati da buone fate e gentili nanetti. Anna Marchesano e Marco Ambrosio indossano di volta in volta costumi luccicanti e ballano abbracciati sul palco mentre vengono presentati dalla voce narrante di Giovanna Bersanetti che diventa a seconda della scena la teiera-governante de “<i>La Bella e la Bestia</i>”, oppure la Fata di “<i>Cenerentola</i>” o la Strega Cattiva di “<i>Biancaneve e i sette nani</i>”. Le musiche ritmate e le canzoni delle colonne sonore disneyane sono eseguite dal vivo dal Nanetto-pianista Marco Ravizza. Nonostante il cast non numeroso e l’arredo scenico che trasforma con pochi oggetti il palcoscenico in un bosco incantato, si succedono sulla scena le pagine delle più famose storie d’amore: la Bella e la Bestia, Cenerentola ed il Principe Azzurro, Aladino con la principessa Jasmine che viene inseguito dalla Sirenetta e poi ancora le litigate magiche tra Mago Merlino e la Fata Smemorina e quelle tra il gatto della matrigna di Cenerentola e la gatta bianca. I bambini riconoscono il giovane Artù che, sguainando la spada nella roccia, diventerà re; cantano le canzoni diventate le più celebri nella storia dei cartoni animati; pronunciano le formule magiche come <i><span>Salagabula magicabula bidibibodibi buu</span></i><span>. Alla conclusione dello spettacolo che dura circa un’ora, si riscontra la capacità di questi giovani artisti di creare un legame che si protende oltre il palcoscenico per scendere in sala ed avvicinarsi maggiormente ai bambini, facendoli danzare e coinvolgendoli più attivamente. </span></span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Narrow';"><span></span></span><span style="font-family:'Arial Narrow';">Questo spaccato di mondo fiabesco, unitamente all’entusiasmo ed alla partecipazione del giovane pubblico, fanno capire quanto sia ancora vivo e moderno l’universo disneyano anche per chi bambino non lo è più. </span><i><span style="font-family:'Arial Narrow';">Giulia Gino</span></i></p>
<p><i><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></i><b><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';">Corriere dell’Arte, Anno XIV, n. 7, venerdì 22 febbraio 2008, p. 12. </span></i></b></p>
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		<title>Imparando l’inglese a teatro</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 10:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julia83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensione]]></category>

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		<description><![CDATA[Imparando l’inglese a teatro  Non è semplice insegnare l’inglese a teatro davanti ad un pubblico italiano giovane e rumoreggiante, ma Graham Spicer e Carlo Orlandi riescono nel loro intento. Lo scopo dell’Arcadia Productions è quello di mostrare a chi frequenta le scuole elementari, medie ed il liceo che l’inglese e l’Inghilterra non sono così lontani [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=32&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';">Imparando l’inglese a teatro</span></i><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';">Non è semplice insegnare l’inglese a teatro davanti ad un pubblico italiano giovane e rumoreggiante, ma Graham Spicer e Carlo Orlandi riescono nel loro intento. Lo scopo dell’<i>Arcadia Productions </i>è quello di mostrare a chi frequenta le scuole elementari, medie ed il liceo che l’inglese e l’Inghilterra non sono così lontani e diversi dalla nostra realtà. Al Teatro Monterosa, è andato in scena “<i>Tea for Two</i>”, dove, con un abile uso di maschere, tra pantomima, danza e musiche, gli attori propongono gli stereotipi della cultura inglese ed i personaggi che ne hanno fatto la storia: il tè, la Regina Elisabetta ed i suoi cani, Charlie Chaplin, Freddie Mercury, William Shakespeare, il whishy scozzese. Il pubblico si trova di fronte ad un programma televisivo simile a quelli proposti dalla BBC ed il linguaggio utilizzato è quello dell’inglese quotidiano, arricchito dai nuovi vocaboli di Internet. Lontani dai vecchi e noiosi manuali di storia inglese, i video proiettati sul fondale mostrano paesaggi e monumenti, oggetti, attori inglesi presentati da canzoni ritmate e moderne, attraverso un sapiente gioco di costumi, di luci e di comicità ironica.</span><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';">Seguendo la storia di Neil Goodman, un ragazzino senza interesse e voglia di studiare la realtà del suo paese, si rimane catturati dai rapidi <i>sketch</i> dal sapore <i>british, </i>dai cambi di scena, dalle danze scozzesi, dal cinema muto, dalle interviste paradossali ricche di <i>humour</i>, dagli stacchetti pubblicitari creati appositamente per invogliare a scoprire che anche usando la propria immaginazione si può imparare molto. L’ottima partitura testuale e coreografica, la brillante creatività del regista e dello scenografo, nonché la bravura tecnica e mimica avvicinano i giovani al teatro e li catturano dimostrando come, anche se differenti tra di loro, un John Bull ed un Mario Rossi si possono incontrare verosimilmente su un palcoscenico e, superate le differenze di stili di vita, passioni musicali o teatrali, possano trovarsi d’accordo su un campo di calcio. Mentre le due Dame del finale, Dama Britannia e Dama Italia, chiosano l’essenza stessa dello spettacolo: nonostante si viva lontani e si abbia costumi e tratti fisici diversi, i pregi ed i difetti di inglesi e italiani sono simili. Insomma, “<i>Vive la différence!</i>”. </span><i><span style="font-family:'Arial Narrow';">Giulia Gino</span></i><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><b><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';">Corriere dell’Arte, Anno XIV, n. 1, venerdì 11 gennaio 2008. </span></i></b><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/scrittricedavenere.wordpress.com/32/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/scrittricedavenere.wordpress.com/32/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scrittricedavenere.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scrittricedavenere.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scrittricedavenere.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scrittricedavenere.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scrittricedavenere.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scrittricedavenere.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scrittricedavenere.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scrittricedavenere.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scrittricedavenere.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scrittricedavenere.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scrittricedavenere.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scrittricedavenere.wordpress.com/32/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scrittricedavenere.wordpress.com/32/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scrittricedavenere.wordpress.com/32/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=32&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Flavio Bucci sul palcoscenico del teatro Erba Un Ciampa tra rabbia e follia</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2008 10:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>julia83</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Flavio Bucci sul palcoscenico del teatro Erba Un Ciampa tra rabbia e follia Bucci propone una sua visione de “Il berretto a sonagli” di Pirandello, tema centrale è lo stravolgimento della visione dell’onore e del rispetto che il povero scrivano Ciampa deve “insegnare” alla moglie tradita del suo padrone. Il primo atto mostra i personaggi [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scrittricedavenere.wordpress.com&amp;blog=1785384&amp;post=31&amp;subd=scrittricedavenere&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';">Flavio Bucci sul palcoscenico del teatro Erba</span></i></p>
<p><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';"></span></i><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';"></span></i><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';">Un Ciampa tra rabbia e follia</span></i></p>
<p><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';"></span></i><span style="font-family:'Arial Narrow';">Bucci propone una sua visione de “<i>Il berretto a sonagli</i>” di Pirandello, tema centrale è lo stravolgimento della visione dell’onore e del rispetto che il povero scrivano Ciampa deve “insegnare” alla moglie tradita del suo padrone. Il primo atto mostra i personaggi che si studiano e si scontrano sulla scena: la farneticante Beatrice (Diana DeToni) manifesta tutta la sua rabbia ed impazienza di rendere pubblico lo scandalo del tradimento del marito con la giovane moglie del suo scrivano. La sua voce è forte e nervosa, le mani continuano a tamburellare sul tavolino. Lo scrivano Ciampa (Flavio Bucci), un “intellettuale” che mostra a tutti un comportamento servile, a tratti grottesco, ma non per questo deve essere così considerato. Studia i comportamenti folli della Signora Fiorìca, la mette più volte sull’avviso di girare la corda seria della fronte e non lasciare libero sfogo a quella pazza, perché potrebbe succedere un disastro in cui tutti sarebbero coinvolti. Si muove come una marionetta claudicante, la testa inclinata da un lato, la voce nasale e a tratti forte ed imperiosa, aspra e crudele nel finale. Fanno da contorno gli altri personaggi ridotti a macchiette: il fratello di Beatrice, Don Fifì (Giorgio Carminati) un faceto opportunista; Fana (Bea Boscardi) la vecchia serva della signora, preoccupata e sempre pronta a fare il segno della croce; il Saraceno (Luigi Mezzanotte) &#8211; un cambiamento rispetto al testo pirandelliano &#8211; cinico, che ama farsi beffe dei signori e dei loro errori; Spanò (Renato Campese), caricatura del delegato di provincia, piace al pubblico per i suoi modi ridicoli di atteggiarsi; la frivola madre Assunta (Gioietta Gentile).</span></p>
<p><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span><span style="font-family:'Arial Narrow';">Il secondo atto si apre di nuovo sul salotto borghese. Ora lo scandalo è scoppiato, ma Beatrice, ormai sconfitta, si rende conto amaramente che il verbale del delegato non prova nulla, che “il fatto” non c’è stato. Chi è stato usato e mosso abilmente come un “pupo” è il burattino Ciampa: nessuno ha pensato a lui, nessuno lo ha avvertirlo di ciò che la signora Fiorìca aveva intenzione di fare, anzi lei stessa voleva colpirlo a causa del suo silenzio su una tresca che sapeva esistere effettivamente. Per amore di una giovane donna? Perché il suo stato servile non gli permetteva di accusare il proprio padrone di adulterio? O forse perché, di fronte alla gente, si deve mostrare la maschera che ci siamo creati e andarne fieri, nonostante l’odio che proviamo per essa? Con lo scandalo, Ciampa ha perso il rispetto del paese. Secondo una geometria<span>  </span>tutta pirandelliano, ritorce su Beatrice la tragedia: sarà lei la vittima sacrificale, lei che paradossalmente conosce la verità ma che dovrà mostrarsi pazza, perché è la pazzia che l’ha fatta procedere in questo disonore. Uno spettacolo che si snoda lento, per la complessità del testo pirandelliano, per la visione grottesca ed a tratti caricaturale che ne dà il suo interprete, festosamente applaudito da un pubblico che ad ogni prova sempre più lo apprezza.</span><span style="font-family:'Arial Narrow';"> </span><i><span style="font-family:'Arial Narrow';">Giulia Gino</span></i></p>
<p><i><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></i><i><span style="font-family:'Arial Narrow';"></span></i><b><i><span style="color:red;font-family:'Arial Narrow';">Corriere dell’Arte, Anno XIII, n. 38, venerdì 30 novembre 2007. </span></i></b></p>
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